
Un lettore mi invia, richiedendomene cortesemente la pubblicazione, una sua " Lettera Aperta" al Direttore de' " Il Cittadino". Eccolo accontentato.
Egregio Direttore,
non voglio assolutamente perdermi in giri di parole o iperboli che lascio volentieri nei tasti di altri più abituati al loro uso e consumo. Preferisco la schiettezza, quindi essere franco e chiedere direttamente: … ma veramente Lei pensa che ci sia un solo Lodigiano che abbia creduto e tuttora creda all'intervista “ col cuore in mano “ di Domenico Zucchetti?
Questo “colpo giornalistico”, e mi perdoni la facile ironia, sembra uscito da uno di quei manualetti che gli scaffali delle stazioni di servizio autostradali dispensano a quei disperati sprovveduti che sognano di poter cambiare il corso della propria esistenza nei 3o minuti necessari per la lettura di improbabili testi, quali “ Diventa esperto di marketing”, “ Abile comunicatore”, “ Grande imprenditore” e così via.
La scaletta del “ biscotto- scoop” lodigiano ha tempi e modi che ricalcano modelli desueti nella propaganda elettorale:
- Intervista con una personalità di spicco “ super partes” del territorio che censura il lavoro della coalizione che si intende mettere in cattiva luce ( in questo caso la Giunta Guerini)
- Pubblicazione della “ intervista sfogo” sulla testata locale più seguita
- Attesa per le ovvie reazioni dell'avversario
- Attacco
L'architetto di una simile porcheria, e scusate il gioco di parole poiché è solo una fortuita coincidenza che il Sig. Tadi svolga tale professione, avrebbe da vergognarsene. Ma non è il solo.
Il Sig. Domenico Zucchetti, ad esempio, che ha dimenticato che niente rafforza il proprio prestigio e la stima degli altri quanto il lavoro e silenzio, e si è fatto trascinare in una querelle di bassa “ Lega”.
La sua testata, Sig. Direttore, che si è prestata a questo giochetto.
Non se ne abbia, ma vorrei che Lei spiegasse a me e ai lettori, nel caso intendesse pubblicare questa lettera, come si sono svolti i fatti, vale a dire:
- E' stato il Sig. Zucchetti, in preda ad un attacco di incontinenza verbale, a contattare la redazione de” Il Cittadino” per l'intervista?
- Non ha reputato forse un poco sospetti i tempi e i modi dello sfogo dell'ex patron Zucchetti, giusto a qualche giorno dalle elezioni?
- E' stata l'autrice del pezzo, Greta Boni, a dettare i temi dell'intervista? E visto che non capita tutti i giorni di poter intervistare una figura imprenditoriale come Zucchetti, il tutto si riduce a quelle quattro domande?
- Infine, Sig. Direttore, avreste pubblicato con la stessa enfasi un'intervista di segno opposto, di un imprenditore tutto teso a magnificare il lavoro di questa Amministrazione? O forse non l'avreste, giustamente, considerata inappropriata e sospetta in campagna elettorale?
Cordiali saluti
A.M.
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