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venerdì 5 marzo 2010

ECCO UN ESEMPIO DI COME LA LEGA DIFENDE LA NOSTRA TERRA


Lo scorso 2 febbraio il Governo ha approvato una norma che prevede appena una multa per chi sversa sostanze inquinanti nei fiumi.

E' stata di fatto licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni per i crimini contro l'ambiente. (...) La norma prevede che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi “oltre i valori limite” consentiti dalla legge. Gli altri – quelli sotto i valori limite dei veleni- se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno tossiche anche se inquinanti.

Mentre le forze politiche locali indignate suggeriscono punizioni esemplari per i misteriosi inquinatori di Lambro, Po e Adriatico, i criminali che hanno causato questa tragedia ambientale dormono sonni tranquilli. Non solo, probabilmente, non saranno mai individuati ed arrestati, ma nel caso lo fossero se la caverebbero con qualche migliaio di euro di multa. A voler essere un po' maliziosi, c'è da pensare che abbiano approfittato della depenalizzazione.

Un'annotazione è d'obbligo: la Lega da anni si propone in Lombardia come paladina e difensore della Padania. Una volta a Roma, invece, i suoi ministri propongono e varano norme che vanno in tutt'altra direzione permettendo di fatto questi scempi... nel silenzio più assoluto.

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