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giovedì 4 marzo 2010

LE BUFALE DEL CANDIDATO TADI


Bufala è notizia o informazione falsa o manipolata che si intende far passare per vera. E' ingannevole, colposa o dolosa. Le cronache del nostro quotidiano abbondano di bluff nati dalla falsificazione di documenti, reperti archeologici, opere d’arte. E di bufale ne è ricco anche il nostro piccolo universo cittadino, soprattutto con l'approssimarsi delle scadenze elettorali.

Notizie false e montate ad arte, che di tanto in tanto circolano su questo o quel personaggio, o ancora sulle presunte emergenze cittadine da sbattere in prima pagina o urlare a pieni polmoni per scaldare gli animi delle persone avide, a volte, di scandali e fatti pruriginosi. Si sa, una " buona bufala " è in grado di far schizzare le vendite di un quotidiano, creare consenso fra gli elettori e di conseguenza voti.

Il Sig. Tadi, oggi schierato nelle file della Lega e aspirante Sindaco di Lodi, ripropone i consumati cliché della politica nazionale e indica nell'ordine pubblico una " drammatica " emergenza per la Città. Addirittura, in caso di vittoria, sua intenzione è istituire un corpo di " volontari per la sorveglianza" ( ndr. " Il Cittadino " pag. 19/ 27 febbraio 2010).

Il Sig. Tadi è mal informato e, forse preso dalla bagarre elettorale, ha dimenticato di leggere il rapporto, uscito proprio in questi giorni, del Ministero degli Interni in cui si traccia un quadro della situazione " criminalità" in città di ben altra sintesi.

I dati elaborati dal Ministero relativi al primo semestre 2009 parlano di una Lodi situata nelle ultime posizioni per eventi delittuosi fra i capoluoghi di provincia italiani: all'80esimo posto per rapine, 72esimo posto per truffe e frodi informatiche, 87esimo posto per per furti in abitazione e 54esimo posto per borseggi e scippi. A puro titolo di cronaca sarà utile ricordare che 117 sono i capoluoghi di provincia in Italia.

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